Pensioni

Edizione n.1 - febbraio 2010

edizione n. 1 - febbraio 2010

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Pensione di vecchiaia

Si ha diritto alla pensione di vecchiaia quando posseggono i seguenti requisti:
- età
- contribuzione minima
- cessazione del rapporto di lavoro
I primi due requisiti variano a seconda che il sistema di calcolo sia retributivo o contributivo.
Il terzo requisito non è richiesto per i lavoratori autonomi, i quali possono chiedere la pensione e continuare la loro attività.

SISTEMA DI CALCOLO RETRIBUTIVO
È il sistema di calcolo legato alle retribuzioni degli ultimi anni di attività lavorativa (10 anni per i lavoratori dipendenti e 15 per i lavoratori autonomi). È ancora valido per chi al 31 dicembre 1995 aveva almeno 18 anni di contribuzione.

ETÀ
Si va in pensione a:
- 65 anni per gli uomini
- 60 per le donne
Gli invalidi all’80% e i lavoratori non vedenti possono andare in pensione di vecchiaia a 60 anni se uomini e 55 se donne.

CONTRIBUTI
Sono richiesti almeno 20 anni di contribuzione comunque accreditata (da attività lavorativa, da riscatto, figurativa ecc.). Bastano 15 anni di contributi per coloro che al 31 dicembre 1992:
- avevano già tale anzianità
- avevano già compiuto l’età pensionabile prevista all’epoca (55 anni per le donne e 60 per gli uomini)
- erano stati autorizzati ai versamenti volontari.

 

SISTEMA DI CALCOLO CONTRIBUTIVO È il sistema di calcolo legato alla totalità dei contributi versati, rivalutati in base all’andamento del prodotto interno lordo.

REQUISITI
- Almeno 60 anni di età per le donne e 65 per gli uomini, con almeno 5 anni di contribuzione effettiva dal 1° gennaio 1996.
- In alternativa, sono richiesti almeno 35 anni di anzianità contributiva e l’età anagrafica prevista per la pensione di anzianità oppure almeno 40 anni di anzianità contributiva, a prescindere dall’età anagrafica.
- Per poter accedere alla pensione prima del compimento del 65° anno di età, l’importo della pensione deve essere di almeno 1,2 volte quello dell’assegno sociale.

 

SISTEMA MISTO
Per coloro che al 31 dicembre 1995 avevano un'anzianità contributiva inferiore ai 18 anni si applica il sistema misto: l'importo della pensione viene calcolato sulla base sia del sistema contributivo sia di quello retributivo.

LA DECORRENZA
La legge 247/2007 di riforma delle pensioni ha introdotto il sistema delle finestre anche per la pensione di vecchiaia, per cui dal 2008 si potrà andare in pensione di vecchiaia secondo il seguente schema:

Requisiti maturati entro il Decorrenza della pensione
Lavoratori dipendenti Lavoratori autonomi
31 marzo 1° luglio stesso anno 1° ottobre stesso anno
30 giugno 1° ottobre stesso anno 1° gennaio anno successivo
30 settembre 1° gennaio anno successivo 1° aprile anno successivo
31 dicembre 1° aprile anno successivo 1° luglio anno successivo

 

COME RICHIEDERLA

La domanda di pensione di vecchiaia può essere presentata direttamente alla sede Inps o tramite i Patronati.
È necessario fornire i seguenti dati, servendosi dei moduli allegati alla domanda:
- stato di famiglia (autocertificazione);
- data di cessazione dell'attività lavorativa subordinata;
- diritto alle detrazioni d'imposta;
- situazione reddituale per accertare il diritto all'integrazione al trattamento minimo, alle maggiorazioni sociali di legge, all'assegno per il nucleo familiare o agli assegni familiari;

Inoltre, alla domanda devono essere allegati:
- i modelli CUD rilasciati dal datore di lavoro per gli anni non presenti sull'estratto conto assicurativo;
- le attestazioni di pagamento, relative all'ultimo anno, se l'ultima attività si riferisce a lavoro autonomo, a lavoro domestico o a versamenti volontari.


Domanda per la pensione di vecchiaia.

[www.inps.it -Versione:2.1 - Data Pubblicazione: 19/5/2008]

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Per maggiori informazioni consultare :

- LA PENSIONE DI VECCHIAIA AI LAVORATORI DIPENDENTI [+]

[-]

REQUISITI
Dal 2008 sono richiesti almeno 60 anni di età per le donne e 65 per gli uomini, con almeno 5 anni di contribuzione effettiva, àcontributiva e l’età anagrafica prevista per la pensione di anzianità oppure almeno 40 anni di anzianità contributiva, a prescindere dall’età anagrafica.Per poter accedere alla pensione prima del compimento del 65° anno di età, l’importo della pensione deve essere di almeno 1,2 volte quello dell’assegno sociale (tale limite, per il 2008, è di 475 euro).
Lavoratrici madri
Le lavoratrici madri - che hanno diritto alla pensione con il sistema contributivo – possono andare in pensione prima aggiungendo alla loro età 4 mesi per ciascun figlio fino ad un massimo di 12 mesi. In alternativa possono optare per un calcolo più favorevole della pensione grazie all’applicazione di un coefficiente di trasformazione maggiore (si tratta di una percentuale, stabilita dalla legge in relazione all’età del lavoratore, necessaria per calcolare l’importo della pensione annua).
Lavori usuranti La legge prevede che coloro che svolgono lavori usuranti possono andare in pensione prima, rispetto ai limiti di età stabiliti per la generalità dei lavoratori, in relazione allo svolgimento e alla durata dell'attività (attualmente si è in attesa del decreto di attuazione della legge 335/1995).
IL TRATTAMENTO MINIMO La riforma del sistema pensionistico ha stabilito che per le pensioni liquidate esclusivamente con il sistema contributivo non si applicano le disposizioni sull'integrazione al trattamento minimo

NEL SISTEMA RETRIBUTIVO
______________________________________

L'ETA'
L'età pensionabile per i lavoratori dipendenti è di 65 anni per gli uomini e di 60 anni per le donne.
In particolare Le donne possono rimandare il momento del pensionamento sino al compimento del 65° anno di età.Le lavoratrici che continuano a lavorare dopo i 60 anni hanno diritto ad un aumento della percentuale di rendimento della pensione, pari a mezzo punto per ogni anno lavorato fino al compimento dei 65 anni. Da ricordare che gli incrementi dei punti percentuali sono attribuibili solo fino al raggiungimento dei 40 anni di contributi. La lavoratrice che volesse proseguire l'attività lavorativa, dopo il raggiungimento dell'età pensionabile, deve:
- Se ha già 40 anni di contributi, comunicare l'intenzione di proseguire l'attività lavorativa alla propria azienda e all'Inps almeno 6 mesi prima del compimento dell'età pensionabile e non deve essere già titolare di pensione di vecchiaia.
-Se non ha ancora 40 anni di contributi, comunicare l'intenzione di proseguire l'attività lavorativa solo alla propria azienda almeno 6 mesi prima del compimento dell'età pensionabile e non deve essere già titolare di pensione di vecchiaia né deve aver presentato domanda di pensionamento.
In particolare
I lavoratori non vedenti, se tali da prima di essere iscritti all'assicurazione obbligatoria o con almeno 10 anni di assicurazione e contribuzione dopo l'insorgenza della cecità, possono andare in pensione a 55 anni se uomini e a 50 anni se donne. In tutti gli altri casi, i lavoratori non vedenti possono andare in pensione a 60 anni se uomini e a 55 anni se donne.Gli invalidi con almeno l'80% di invalidità possono andare in pensione a 55 anni se donne e a 60 anni se uomini.


I CONTRIBUTI
I requisiti minimi di assicurazione e contribuzione per il diritto alla pensione sono di 20 anni (pari a 1040 contributi settimanali). Continuano a valere solo 15 anni di assicurazione e contribuzione per i lavoratori dipendenti che:

  • al 31 dicembre 1992 avevano già raggiunto i 15 anni di contributi;
  • al 31 dicembre 1992 avevano già compiuto l'età pensionabile;
  • erano stati autorizzati ai versamenti volontari prima del 31 dicembre 1992;
  • con almeno 25 anni di assicurazione, siano stati occupati per almeno 10 anni, anche se non consecutivi, per periodi inferiori a 52 settimane nell'anno solare.

Per chi vale il requisito ridotto
I lavoratori che, al 31 dicembre 1992, avevano maturato un'anzianità assicurativa e contributiva tale che, anche se incrementata dei periodi intercorrenti tra il 1° gennaio 1993 e la fine del mese di compimento dell'età pensionabile, non gli permetteva di raggiungere il requisito contributivo minimo richiesto in quel momento. Il diritto alla pensione, in questa ipotesi, è riconosciuto al maturare del requisito contributivo ridotto - che varia da persona a persona in relazione alla specifica posizione contributiva - e che non può comunque essere inferiore a 15 anni.
Maggiorazione contributiva
I lavoratori privi della vista (coloro che sono colpiti da cecità assoluta o hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione) e i lavoratori con un'invalidità superiore al 74%, hanno diritto ad una maggiorazione contributiva che incide sul diritto e sulla misura della pensione.

NEL SISTEMA MISTO
______________________________________

La legge di riforma del 1995 ha previsto una situazione transitoria, durante la quale i due diversi sistemi di calcolo convivono. Il sistema contributivo vale solo per chi è stato assunto dopo il 31 dicembre1995. Per coloro che risultano assicurati prima di tale data e avevano un'anzianità contributiva, al 31 dicembre 1995, inferiore ai 18 anni, la pensione di vecchiaia si calcola con i due sistemi:

  • per i periodi fino al 31 dicembre 1995 con il calcolo retributivo;
  • per i periodi dal 1° gennaio 1996 con il calcolo contributivo.

In particolare
La legge prevede un'opzione: offre la possibilità a coloro che sono stati assunti prima del 31 dicembre 1995 di scegliere la pensione calcolata esclusivamente con il sistema contributivo a condizione che abbiano una contribuzione pari o superiore a 15 anni, di cui almeno 5 versati nel sistema contributivo (e cioè successivi al dicembre 1995). Non possono esercitare l'opzione coloro che al 31 dicembre 1995 avevano già raggiunto i 18 anni di contributi.

LA DECORRENZA
La legge 247/2007 di riforma delle pensioni ha introdotto il sistema delle finestre anche per la pensione di vecchiaia, per cui dal 2008 si potrà andare in pensione di vecchiaia secondo il seguente schema.

Pensione di vecchiaia anno 2008

Requisiti Maturati entro il Decorrenza della pensione
31 marzo 1° luglio stesso anno
30 giugno 1° ottobre stesso anno
30 settembre 1° gennaio anno successivo
31 dicembre 1° aprile anno successivo

[>> [chiudi]

- LA PENSIONE DI VECCHIAIA AI LAVORATORI AUTONOMI [+]

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NEL SISTEMA CONRIBUTIVO
______________________________________

REQUISITI
Dal 2008 sono richiesti almeno 60 anni di età per le donne e 65 per gli uomini, con almeno 5 anni di contribuzione effettiva.
In alternativa, si può andare in pensione con almeno 35 anni di anzianità contributiva e l’età anagrafica prevista per la pensione di anzianità oppure almeno 40 anni di anzianità contributiva, a prescindere dall’età anagrafica.
Per poter accedere alla pensione prima del compimento del 65° anno di età, l’importo della pensione deve essere di almeno 1,2 volte quello dell’assegno sociale (tale limite, per il 2008, è di 475 euro).

IL TRATTAMENTO MINIMO
La riforma del sistema pensionistico ha stabilito che per le pensioni liquidate esclusivamente con il sistema contributivo non si applicano le disposizioni sull'integrazione al trattamento minimo.

NEL SISTEMA RETRIBUTIVO
______________________________________

L'ETA'
L'età pensionabile è di 65 anni per gli uomini e di 60 anni per le donne.

I CONTRIBUTI
I requisiti minimi di assicurazione e contribuzione per il diritto alla pensione sono di 20 anni (pari a 1040 contributi settimanali).
Continuano a valere solo 15 anni di assicurazione e contribuzione per i lavoratori autonomi che:

  • al 31 dicembre 1992 avevano già raggiunto i 15 anni di contributi;
  • al 31 dicembre 1992 avevano già compiuto l'età pensionabile;
  • erano stati autorizzati ai versamenti volontari prima del 31 dicembre 1992;

NEL SISTEMA MISTO
______________________________________

La legge di riforma del 1995 ha previsto una situazione transitoria, durante la quale i due diversi sistemi di calcolo convivono. Il sistema contributivo vale solo per chi ha iniziato l'attività dopo il 31 dicembre 1995. Per coloro che risultano assicurati prima di tale data e avevano un'anzianità contributiva, al 31 dicembre 1995, inferiore ai 18 anni, la pensione di vecchiaia si calcola con i due sistemi:
Per i periodi fino al 31 dicembre 1995 con il calcolo retributivo e i periodi dal 1° gennaio 1996 con il calcolo contributivo: In particolare
La legge prevede un'opzione: offre la possibilità a coloro che hanno iniziato l'attività lavorativa prima del 31 dicembre 1995 di scegliere la pensione calcolata esclusivamente con il sistema contributivo a condizione che abbiano una contribuzione pari o superiore a 15 anni, di cui almeno 5 versati nel sistema contributivo (e cioè successivi al dicembre 1995).Non possono esercitare l'opzione coloro che al 31 dicembre 1995 avevano 18 anni di contribuzione.

LA DECORRENZA
La legge 247/2007 di riforma delle pensioni ha introdotto il sistema delle finestre anche per la pensione di vecchiaia, per cui dal 2008 si potrà andare in pensione di vecchiaia secondo il seguente schema.

Pensione di vecchiaia anno 2008

Requisiti Maturati entro il Decorrenza della pensione
31 marzo 1° ottobre stesso anno
30 giugno 1° gennaio anno successivo
30 settembre 1° aprile anno successivo
31 dicembre 1° luglio anno successivo

IL RICORSO
Nel caso in cui la domanda di pensione di vecchiaia venga respinta, l'interessato può presentare ricorso, in carta libera, al Comitato provinciale dell'Inps, entro 90 giorni dalla data di ricezione della lettera con la quale si comunica il rifiuto. Il ricorso, indirizzato al Comitato Provinciale, può essere:

  • presentato agli sportelli della Sede dell'Inps che ha respinto la domanda;
  • inviato alla Sede dell'Inps per posta con raccomandata con ricevuta di ritorno;
  • presentato ad uno degli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge.

Al ricorso vanno allegati tutti i documenti ritenuti utili per l'esame del ricorso stesso.

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